Rhapsody, un tipo speciale di geografia interiore

Rhapsody, un tipo speciale di geografia interiore

a cura di Giorgio Barbetta

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La rapsodia è un componimento caratterizzato dall’unire temi diversi in modo molto libero ricorrendo spesso all’improvvisazione. È un’opera la cui struttura non viene progettata a tavolino, ma nasce nel momento in cui viene prodotta, seguendo virtuosismo e ispirazione, sulla base di un canovaccio e di un repertorio preesistente. Prende il nome dai rapsodi, come erano chiamati i poeti greci che recitavano o cantavano sulla pubblica piazza le gesta in rima degli antichi eroi.

In genere si dice che gli antichi inventarono l’artificio della rima per ricordare meglio quei lunghissimi componimenti, di cui a noi sono giunte delle trascrizioni tarde che chiamiamo ad esempio Iliade o Odissea, in un tempo in cui ancora non esisteva la scrittura come supporto alla memoria. Classico modo di invertire causa ed effetto. Bisogna semmai intendere che fu la memoria, intessuta dentro la rima e il ritmo come modi di raffigurare il mondo cioè di piegarlo su di sé per farlo ritornare e danzare, a inventare gli “uomini” come effetto del loro stesso ricordare cantando.

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Cosa cantavano, cosa ricordavano? Di nuovo la memoria, cioè gli antenati, insomma se stessi e la propria terra come luogo e custodia dei propri morti. Voltandosi indietro, da una giusta distanza, cantavano la propria memoria nel momento in cui potevano finalmente vederla: solo l’uomo infatti vede l’invisibile, l’assente, e solo l’uomo può dirlo. Posso dire “cavallo” ma non c’è nessun cavallo qui: il linguaggio non è che una continua evocazione di ciò che non c’è, del ricordo cantato e del suo ritorno “in figura”. Oggi noi chiamiamo tutto questo “epica”.

 

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Fotografia europea e le altre mostre del weekend

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Tutti facciamo foto oggi. Tutti apparteniamo alla specie “homo photographicus”, ma questo non ha migliorato la nostra capacità di leggere le immagini. (Joan Fontcuberta)

Photographers
Galleria Ceribelli – Bergamo
Fino al 14 giugno 2015
Una mostra collettiva che raccoglie le immagini di otto giovani fotografi italiani che si sono misurati con progetti di ricerca personale. Tra questi, Luca Spano con le sue immagini della Sardegna ritratta con colori tenui ed elementi essenziali; la precarietà e l’individualismo nei bianchi e neri di Luca Argenton e le periferie del Messico nelle fotografie analogiche di Mauro Corinti.

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LIBRI E FOTOGRAFIE: ESPERIENZE AUTORALI IN ITALIA

Con gli autori: Mauro Corinti, Gian Marco Sanna e Alessandro Zanoni.

Modera: Paola Fiorini.
Urbanautica Institute e Penisola Edizioni propongono un’occasione di ascolto e dialogo sul tema del fotolibro.
Tre autori, tre storie, tre libri.

‘POST-WAR DREAM’

di Alessandro Zanoni è una lettura delle trasformazioni urbane della Mongolia cinese in rapporto al boom edilizio del dopoguerra italiano ben interpretato da una eccelsa stagione di cinema. Con testi di Marco Bertozzi, Chen Liu, Elena Rapisardi.

AGARTHI’

di Gian Marco Sanna è un’esplorazione del sopravvivere mitologico nel quotidiano misterioso del Lago di Bolsena. Un’incursione a ventaglio tra le visioni dei mondi possibili, dell’ignoto e dell’irraggiungibile. Con testi di Simona Guerra e Olivia Casagrande.

‘RHAPSODY’

di Mauro Corinti è una lirica indagine sul paesaggio come passaggio. Tra memoria e utopia, tra storia e nostalgia. La visione di una terra di mezzo, tra Abruzzo e Marche, dove il concetto di confine pare svanire. Con un testo di Marcello Tanca.

 

Alessandro Zanoni, ‘The Post-war Dream’, Urbanautica Institute 2018
Mauro Corinti, ‘Rhapsody’, Penisola Edizioni 2019
Gian Marco Sanna, ‘Agarthi’, Penisola Edizioni 2019
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019 – ORE 15,30
EX CONVENTO DI S. MARIA
VIA FIERA MILLENARIA, 64
GONZAGA (MANTOVA)

 

 

urbanautica awards 2018

Discover the 30 artists and photographers selected by Urbanautica Institute Awards 2018 for the annual Magazine. Our first ever Awards contest rewarded authors who have distinguished themselves with the high quality of their research, the ability to convey meaningful messages with their work, the strength to go deeper on those issues most important to society, and who open the language and the narrative form to other perspectives. Thanks to the numerous participants who have made our decisions difficult and helped us to fulfill our mission, stimulating a critical reading of images, and fostering a better knowledge of the world and of photographic grammar. Through our channels, we will keep sharing the many interesting contributions received.

 

ANTHROPOLOGY AND TERRITORIES

A special mention goes to Mauro Corinti for investigating the place of belonging and the concept of right distance to observe the land dear to Italo Calvino.

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Anomalie tracce e percorsi

Magazzini UTO di Macerata 24 Giugno 2018

Poi dimentico che c’è un muro. Anomalie: tracce e percorsi, evento che segna la conclusione del lungo progetto #Anomalie che ci ha visti impegnati sin dallo scorso anno nel far conoscere e promuovere la storia e le storie legate all’ex ospedale psichiatrico Santa Croce, oggi luogo a rischio di totale abbandono. La mostra presenta per la prima volta l’indagine fotografica condotta da Mauro Corinti negli spazi del manicomio maceratese nel corso del progetto On_the_spot//Anomalie dello scorso settembre.

 

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Funzilla Fest ’17

Perché un festival

Funzilla nasce con lo scopo di dare corpo ad uno spazio fisico di condivisione delle produzioni e delle esperienze; sia tra gli ‘ziners, che con la platea degli appassionati.

Per questo motivo incoraggia, laddove possibile, la presenza diretta degli autori/editori nei giorni del festival.

IRON ICON sarà presente al festival nelle giornate 19-20-21 Maggio

 

Icone di ferro, auto americane inseguite per le strade assolate del Messico, simboli di uno status ormai antico, arrugginito come le loro carrozzerie. Non si tratta di feticismo automobilistico, sia ben chiaro, ma di necessità narrativa. Perché quegli abitacoli un po’ ammaccati si portano dietro racconti, avvenimenti. Anche ora che giacciono sui marciapiedi torridi, come grandi oggetti di mobilio stradale, panorama nel panorama. Il fascino di Iron Icon è proprio nel dialogo ecologico tra gli scenari cittadini e la bellezza dell’abbandono. Una visione di inevitabile potenza cinematografica a cui è impossibile rimanere indifferenti.

 

 

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work in progress

 

Fahrenheit 39 è un progetto che si pone come obiettivo quello di dare attenzione alle pratiche d’arte che indagano come mezzo espressivo l’oggetto libro, quest’ultimo inteso come processo di archiviazione, esposizione e riflessione critica.

La sesta edizione di Fahrenheit 39, festival della ricerca e del design nell’editoria in Italia, si intitolerà Work in Progress.

Una tematica inclusiva che amplia le prospettive e ridefinisce i confini del lavoro che ci siamo proposti di svolgere cinque anni fa: raccontare, ogni anno, il rapporto tra design ed editoria in Italia.

La questione — un tema per sua natura sfuggevole e per questo fonte inesauribile di nuovi e necessari punti di vista — offre la possibilità di indagare un ampio spettro di ambiti e contesti: dal lavoro di editori, designer, scrittori, fotografi e distributori, ai lettori e al medium; dal libro — tra fotografia e sequenza, lettera e testo, pagina dopo pagina — al Festival stesso, che nel suo percorso pluriennale ha raccolto diverse centinaia di pubblicazioni che riflettono e che raccontano una realtà in continuo movimento.
In occasione della 6°edizione il progetto il mio progetto Rhapsody supportato dai testi di Alessio Alessandrini e dalla grafica di Demetrio Mancini  sarà ospite della mostra collettiva che si terrà a  Ravenna 8, 9, 10 aprile 2016.

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Artists’ Directory

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Aesthetica Magazine’s established Artists’ Directory is a community for those who want to make connections with international private and public collectors, dealers, gallerists and those with a professional interest in art. With distribution at major art fairs internationally, the network brings work to new audiences across the world.

Mauro Corinti is an Italy-based photographer. He is attracted to events that can generate change in people or in their way of life, identifying with cultural phenomena and the impact they have on different spaces, either urban or rural. The series Rhapsody focuses on the changing Italian landscape.

 

Scatola blu

portfolio

ADV assigment

Client|Gruppo Gabrielli spa

Print|ADVERSO

Design|Stefania Porcu

photo|Mauro Corinti

Mood|promuovere insieme produzioni e territorio attraverso una scatola del gusto come dono natalizio è legata alla volontà di sottolineare lo stretto legame del Gruppo Gabrielli al territorio che dura da 150 anni.L’azienda crede fortemente nel lavoro delle realtà che compongono il tessuto econonomico delle regioni, tanto da voler condividere il significato del dono attraverso il meglio delle loro produzioni, un impegno nel sostenere il lavoro e la passione di ciascuno.

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