Icone di ferro, auto americane inseguite per le strade assolate del Messico, simboli di uno status ormai antico, arrugginito come le loro carrozzerie. Non si tratta di feticismo automobilistico, sia ben chiaro, ma di necessità narrativa. Perché quegli abitacoli un po’ ammaccati si portano dietro racconti, avvenimenti. Anche ora che giacciono sui marciapiedi torridi, come grandi oggetti di mobilio stradale, panorama nel panorama. Il fascino di Iron Icon è proprio nel dialogo ecologico tra gli scenari cittadini e la bellezza dell’abbandono. Una visione di inevitabile potenza cinematografica a cui è impossibile rimanere indifferenti.

 

IRON ICON

book designer|Antonello Garaguso

texts|Marta Magagnini

content research|Gaia Ciarimboli

digital print| Adverso 2017

papaer|Favini 160-60g|Curious Collection|Black Truffle 380g

Processed with VSCO with a6 preset j9a0105-modifica acera_icon-156 pkrg1345 j9a0098-modifica untitled untitled-3 anatomy_of_a_gremli-_print_ads_82dd5a4b-a04a-42d2-90cb-d5522d4eb519 untitled-2 acera_icon-168 untitled-4 chrysler_dodge_built_to_command_1960-copia acera_icon-115 acera_icon-119 untitled-5_0 acera_icon-110


All contents under copyright © 2017 | Mauro Corinti • Tutti i diritti riservati • P.IVA 02120180449

Designed and developed by Webeing.net